Un Comelli abbandonato

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Il paesino di Vrtovin nella valle del Vipacco conserva alcune sorprendenti preziosità. A molti sarà noto per la torre-cisterna per l’acqua di epoca romana alta 11 metri (la costruzione romana più alta di tutta la Slovenia), ma anche per la statua lignea della Madonna col Bambino del 1400, nella chiesa gotica del 1400. Notevole è anche la chiesetta di San Paolo sul monte sopra il paese, con una statua lignea del 1525, conservata ora al museo di Kromberk. Ma a noi interessa di più l’organo settecentesco conservato in cantoria, quasi sicuramente opera del Comelli. Dell’organaro friulano, noto per la sua bravura, non rimane allora solo l’organo di Fagagna, ma anche questo strumento intatto nel suo stato originale (solo il somiere del pedale è stato aggiunto in un secondo momento). Anche se in stato di abbandono, conserva tutte le canne originali, anche i tromboncini. Arrivato qui dalla chiesa di Medana sul Collio, dove nel 1902 è stato costruito un organo Zupan, è in disuso da parecchi decenni, non ha neanche il motore. Si è conservato sicuramente trattandosi di una piccola chiesa filiale officiata di rado. Speriamo in un futuro restauro.

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COMELLI Francesco Antonio
organaro (n. Torlano, Nimis 1753 c. – m. 6.12.1823). Studiò a Udine presso il Collegio dei Barnabiti.Nel 1783 aprì bottega iniziando l’attività di «fabbricatore e venditore di macchine e stromenti di fisica e musica».Dopo aver restaurato organi di altri per anni, nel 1788 fabbricò il suo primo stromento per la pieve di Santa Maria in Colle a Fagagna. Fabbricò altri organi, andati però distrutti, a Pontebba, Ronchi dei Legionari, Lorenzago, Forni di Sotto e Udine.