Il Nacchini di Fogliano

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Pietro Nachini (nome italianizzato di Petar Nakič), universalmente noto come il maestro dell’arte organaria veneta, nacque nel 1694 a Bulic, vicino Zara. Dopo aver preso i voti all’età di ventuno anni cominciò ad interessarsi della costruzione di organi e divenne il principale costruttore di strumenti liturgici a canne. Si contano tutt’oggi sui cinquecento strumenti sparsi nei territori della Serenissima di allora (Friuli, Veneto, Istria e Dalmazia). Tra i suoi allievi annoveriamo il Comelli, il Callido, il Dacci e il Chrismann (attivo poi in Austria). Pietro Nachini morì poi il 16 aprile 1769 a Conegliano dove tuttora è sepolto. Nel 1730 gli venne commissionata un’opera per il Duomo di Gemona del Friuli. Nel 1764 l’organo venne acquistato dalla Pieve di Romans d’Isonzo che lo utilizzò fino al 1924 quando la chiesa di  Santa Elisabetta d’Ungheria in Fogliano lo acquisì pagandolo 6000, ricavati dalla vendita di un campo e mezzo della proprietà della chiesa parrocchiale. Interessante è la storia che racconta la porta laterale dello stesso organo. Aprendola, infatti, si possono notare alcuni nomi scritti a matita: sono gli organisti che si sono succeduti alla sua tastiera nel periodo in cui esso permase a Romans. Il primo in ordine di tempo è tale Antonio Olivo che nel 1852 scrive: “Suonò per la Durata di Ben 59 anni”. Si può quindi presumere che il suo servizio alla Chiesa iniziò nel 1793. Altri nomi poi si succedono e sono Luigi Noachig “Romans, 29 Novembre 1911, nato 16 otto. 1890”, Niccolò Prez 1901, Giacomo Prez 1905-1924 (con interruzioni), Angelo Prez (1901-1924). Un altro nome è poi trascritto ed è Giacomo Postir, segnato dal 1923 al 1941, presumibilmente ha continuato saltuariamente a suonare nonostante l’organo fosse ormai da tempo stato spostato definitivamente presso la chiesa di S. Elisabetta in Fogliano.

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Lo strumento conta una tastiera di 46 tasti con ottava scavezza e una pedaliera con 18 tasti (l’ultimo è il rullante o tamburo) per un totale di 16 registri:

  1. Principale 8’ Bassi
  2. Principale 8’ Soprani
  3. Ottava 4’
  4. Decimaquinta
  5. Decimanona
  6. Vigesimaseconda
  7. Vigesimasesta
  8. Vigesimanona
  9. Voce Umana
  10. Flauti VIII Soprani
  11. Flauti VIII Bassi
  12. Flauti XII
  13. Cornetto
  14. Tromboncini Soprani
  15. Tromboncini Bassi
  16. Contrabbassi

Presente il Tiratutti sia manuale che con due pedaletti a sinistra della tastiera. Flauti e tromboncini sono stati restaurati e ricostruiti con il restauro totale del 1980. I mantici sono stati restaurati ma rimangono utilizzabili assieme al motore.

Ivan Bianchi

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Versa

 

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La chiesa di Versa possedeva fino a qualche anno fa un prezioso organo Bossi, poi distrutto perchè in cattivo stato. In cantoria ci sono due interessanti harmonium: uno piccolino e uno più interessante, con due tastiere e pedaliera, acquistato da un istituto di Trieste.

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